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Nel 2025 la prevenzione nei primi 1000 giorni è più importante che mai. Scopri come proteggere la salute dei bambini con scelte consapevoli.

Vivere nel decennio 2025: un lusso chiamato salute

Nel decennio attuale – gli anni 2020 – avere un bambino senza allergie, intolleranze, celiachia, disturbi del comportamento, autismo, malformazioni o patologie croniche è diventato quasi un lusso.
La crescente incidenza di diabete infantile, obesità, dermatiti, malattie autoimmuni e problemi neuroevolutivi è il risultato di un ambiente sempre più tossico, di un’alimentazione industriale e di stili di vita che ci allontanano dalla natura.

Secondo dati ISS e OMS, negli ultimi 30 anni si è registrato un aumento costante di:
– Disturbi dello spettro autistico
– Celiachia e sensibilità al glutine
– Malattie infiammatorie croniche intestinali
– Allergie e asma
– Disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento

Il lusso del cibo e dell’acqua “veramente” naturali

Anche il cibo naturale è oggi un bene raro: pesticidi, additivi, processi industriali e trasporti lunghi ne alterano qualità e nutrienti.
L’acqua non è da meno: l’Italia è il primo Paese in Europa per consumo di acqua in bottiglia (Rapporto Censis 2024).
Uno studio dell’Università di Vienna (2023) ha evidenziato che nelle acque in bottiglia si trovano fino a 250.000 particelle di micro e nanoplastica per litro, capaci di attraversare la barriera intestinale e raggiungere organi come fegato e cervello, aumentando lo stress ossidativo e l’infiammazione cellulare.

Tecnologia e infanzia: quando la connessione è un rischio

In molte famiglie, il tempo dedicato all’affetto vero e alla relazione è stato sostituito dagli schermi.
Ricerche pubblicate su JAMA Pediatrics mostrano che un uso eccessivo di dispositivi elettronici nei primi anni di vita può ridurre lo sviluppo del linguaggio, aumentare problemi di attenzione e alterare il sonno.
L’esposizione prolungata a radiazioni elettromagnetiche (reti 4G e 5G) è oggetto di crescente attenzione scientifica: studi come quello di Belpomme et al., 2021 suggeriscono possibili effetti sul sistema nervoso in fase di sviluppo e sulla regolazione ormonale.

Impatto epigenetico sulle generazioni future

Tutti questi fattori come inquinamento, cibo industriale, microplastiche, radiazioni, antibiotici, stress, influenzano negativamente le cellule della madre, del feto e persino la salute delle generazioni future, attraverso meccanismi epigenetici (studi Bale et al., 2010; Gluckman et al., 2011).
Proteggere il periodo dei primi 1000 giorni significa proteggere anche i nipoti che verranno.

Piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza
– Cucinare pasti freschi con ingredienti di stagione e locali
– Bere acqua del rubinetto filtrata (per ridurre cloro e calcare) o da fonti sicure
– Passare più tempo all’aperto, a contatto con la natura
– Giocare con i figli tornando un po’ bambini, ma sapendo dire “no” quando necessario
– Leggere insieme e discuterne: stimola il linguaggio, la creatività e il legame affettivo
– Fare sport in famiglia, sviluppando coordinazione e consapevolezza corporea
– Educare alle emozioni, insegnando a riconoscerle e gestirle
– Coltivare gentilezza, curiosità e gratitudine, creando un ambiente emotivamente sicuro

Prevenzione e benessere con Olistica Venezia

Presso Olistica Venezia accompagno genitori, futuri genitori, nonni e insegnanti in percorsi personalizzati per:
– Migliorare lo stile di vita in gravidanza
– Sostenere lo sviluppo neuroevolutivo
– Coach relazionale familiare
– Prevenire malattie infantili e disturbi comportamentali
– Nutrizione applicata

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Fondi e studi scientifici da per approfondire:

Istituto Superiore di Sanità (ISS) – “Disturbi dello spettro autistico in Italia” Istituto Superiore di Sanità (ISS)
Effect_of_In_Utero_and_Early-Life_Conditions_on_Adult_Health_and_Disease

Censis – “Consumi di acqua in bottiglia in Italia” – Rapporto 2024
Organization (WHO) – Improving early childhood development – Linee guida OMS 2020

Adolescent Sexual Health
Electromagnetic fields and public health.
Association Between Screen Time and Children’s Performance on a Developmental Screening Test

La fibromialgia

Uno studio sulla fibromialgia dimostra di essere la terza condizione muscolo-scheletrica più comune in termini di prevalenza, dopo il dolore lombare e l’artrosi. Viene considerata la malattia moderna, difficile da diagnosticare in quanto non vi è un esame specifico ma una valutazione multidisciplinare. Nel 1994 ACR (American College of Rheumatology) ha classificato e indicato i criteri di diagnosi della fibromialgia.

L’OMS l’organizzazione Mondiale della Sanità il 24 gennaio 2007 ha definitivamente classificato la fibromialgia con il codice M-79.7 ossia come “malattia del sistema muscolare e connettivo”. In genere colpisce le donne 3:1 uomini.

Che cos’è la fibromialgia o sintomi fibromialgici?  È una patologia organica sistemica molto complessa.  “Fibro” fa riferimento al tessuto rigido con tutte le sintomatologie che ne conseguono. “Mialgia” fa riferimento l’aspetto infiammatorio. La fibromialgia detta anche la malattia dei cento sintomi, cioè il fibromialgia combatte ogni giorno con un’enorme varietà e quantità di sintomi spesso concomitanti. Questa malattia di solito viene diagnosticata dal reumatologo.

Tra i vari sintomi troviamo: rigidità muscolare, dolori muscolo-scheletrici diffusi, affaticamento fisico e mentale, parestesie, difficoltà di concentrazione, deficit di memoria, insonnia, risvegli notturni, visione offuscata, sensazione di instabilità, emicrania, mal di stomaco, disuria, ipersensibilità alla luce, intestino irritato, odore e ai suoni ecc.

Ho trovato nei miei clienti con la diagnosi o sintomi fibromialgica un punto in comune: presentano sintomi di ansia, depressione, paure, solitudine, stile di vita squilibrato.

Fattori che concorrono allo sviluppo della fibromialgia?

In primis lo stress (esso attiva lo stato infiammatorio) , artrite reumatoide, fattori genetici, stile di vita scorretta, un microbiota alternata, quindi l’epigenetica gioca un ruolo importante in questa malattia denominata moderna la fibromialgia.

Un altro fattore chiave che influisce nello sviluppo della fibromialgia è la gestione emotiva. Da un punto di vista emotivo la rigidità muscolare è dovuta a un rifiuto, all’accettazione di un evento specifico o situazione familiare o lavorativa. In genere le persone fibromialgici sono persone poco flessibile al cambiamento, in prima fase presentano dei dolori cronici e in seguito depressione.

L’approccio per la fibromialgia deve essere un approccio multidisciplinare:

  • supporto psicologico (mindfulness e psicologia positiva, terapie mirate)
  • riabilitativo attraverso lo yoga specifico (vedi percorsi dello yoga terapeutico) ginnastica dolce, agopuntura.
  • nutrizione personalizzata

“Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”-  Ippocrate

 

Come gestire il dolore dovuto dalla fibromialgia?

Chi soffre della fibromialgia sa bene che il dolore si presenta all’improvviso e così se ne va.  Il più difficile da gestire è il lasso di tempo tra l’arrivo e quando se ne va il dolore. Saper gestire questo tempo non con ansia che domani arriva il dolore, ma con gentilezza verso se stessi, verso le proprie emozioni. Prendersi cura delle proprie emozioni non è facile ma non è nemmeno impossibile.

 

Come lo Yoga Wellness può aiutare chi soffre di fibromialgia?

La pratica dello Yoga Wellness può offrire alcuni benefici importanti per le persone affette da fibromialgia, una condizione caratterizzata da dolore diffuso, affaticamento e sensibilità muscolare. Ecco alcuni benefici potenziali della pratica dello yoga wellness per le persone con fibromialgia:

  • Riduzione dello Stress e Ansia: La pratica yoga può contribuire a ridurre lo stress e l’ansia, offrendo un senso di calma e tranquillità che può aiutare a gestire i sintomi correlati alla fibromialgia.
  •  Miglioramento della Flessibilità e Forza: L’esecuzione regolare delle pose yoga può favorire il miglioramento della flessibilità muscolare e articolare, contribuendo a ridurre la rigidità e a prendersi cura della salute articolare per le persone con fibromialgia.
  • Consapevolezza del Corpo: La pratica yoga può promuovere la consapevolezza del corpo, consentendo alle persone affette da fibromialgia di ascoltare il proprio corpo, regolare il ritmo e muoversi in modo consapevole attraverso le sequenze yoga.
  • Gestione del Dolore: Anche se non esiste una soluzione unica per il dolore associato alla fibromialgia, molte persone con la condizione trovano sollievo dal dolore attraverso la pratica dello yoga, che può favorire il rilassamento dei muscoli tesi e migliorare la gestione del dolore cronico.
  • Miglioramento del Sonno: Alcune ricerche indicano che la pratica del yoga può contribuire a migliorare la qualità del sonno, un aspetto particolarmente importante per le persone con fibromialgia che spesso sperimentano disturbi del sonno.

È fondamentale sottolineare che la pratica dello yoga per le persone con fibromialgia dovrebbe essere svolta con l’aiuto e la supervisione di un istruttore di yoga esperto e consapevole delle esigenze specifiche legate alla condizione. Inoltre, è sempre consigliabile consultare un professionista medico prima di intraprendere qualsiasi nuovo programma di esercizio fisico, incluso lo yoga, per garantire l’adeguatezza e la sicurezza della pratica.

Percorsi personalizzati per chi soffre di fibromialgia. Contatta lo studio Olistica Venezia: https://www.olisticavenezia.it/contatti/

 

Menopausa

5 consigli come vivere la menopausa in serenità?

La menopausa rappresenta un momento di transizione nella vita di una donna e ogni donna ha la propria storia. C’è un cambiamento a livello fisico ed emotivo. Quindi può essere un’opportunità di crescita personale, di scoperta…
Ma come si può affrontare questo periodo?
1. Attraverso l’accettazione del cambiamento. È normale sperimentare sintomi come vampate di calore, questo sintomo è presente nelle maggior parte delle donne, altri sintomi come sbalzi d’umore, cambiamenti nella libido, sbalzi della pressione arteriosa, vertigini, prurito genitale, patologie osteoarticolari. Accettare questi cambiamenti fisiologici può contribuire positivamente alla riduzione lo stress associato alla menopausa.

2. Un’attività fisica adatta al proprio corpo. L’esercizio regolare è cruciale per mantenere la salute durante la menopausa. L’attività fisica aiuta a rafforzare l’apparato muscolare e scheletrico e di conseguenza può aiutare a prevenire la perdita di densità muscolare e ossea, miglioramento della mobilità in generale come la flessibilità, l’equilibrio, forza e resistenza. Altri benefici dell’attività fisica continua migliora l’umore e aumenta i livelli di energia.
L’obiettivo è quello di trovare un’attività che ti piaccia, come il nuoto, lo yoga in menopausa o ormonale, pilates, ginnastica dolce, attività fisica in base al proprio biotipo o semplicemente una passeggiata quotidiana.

3. Un’alimentazione equilibrata: Un’alimentazione equilibrata è fondamentale per affrontare la menopausa dato al calo degli ormoni femminili, il rallentamento del metabolismo. Scegliere alimenti ricchi di calcio, vitamina D, fitoestrogeni e antiossidanti, fibre, minerali e vitamine. Evitare aumento di peso, cibi processati, zuccheri raffinati e alimenti ricchi di grassi saturi.
L’obiettivo è di adattare uno stile di vita nutrizionale naturale con frutta e verdura di stagione locale, alimenti ricchi di calcio e magnesio per la corretta funzione ossea e per la prevenzione dell’osteoporosi. Limitare l’assunzione della caffeina, dolci, fumo, bere in base alla propria corporatura e sudorazione acqua naturale.

4. Gestione dello stress: Lo stress può influenzare i sintomi della menopausa. Gli ormoni correlati alla risposta dello stress sono adrenalina e la noradrenalina che stimola il rilascio del cortisolo. Il cortisolo si forma quando lo stimolo stressogeno duri oltre circa 10 minuti.
La risposta fisiologica ormonale allo stress è finalizzata alla sopravvivenza ed è proprio qui il problema… quando non riesco uscirne dalla situazione stressante viene stimolato il rilascio del cortisolo e a lungo termine crea l’infiammazione nell’organismo dettato dal sistema endrocrinoimmunitario.
Pratica tecniche di gestione dello stress come la mindfulness, meditazione, il tai chi, lo yoga o pratiche di respirazione aiuta ad abbassare i livelli del cortisolo nell’organismo. Scegliere dedicare del tempo a sé stessi è un investimento a lungo termine.

5. Chiedere aiuto: Condividere le proprie esperienze apertamente con amici e familiari può aiutare sentirti compressa e meno sola nell’affrontare questo periodo di transizione. Se senti il bisogno, puoi unirti a un gruppo donne in menopausa o un gruppo di persone con i stessi interessi.

6. Crescita Personale: La menopausa può essere un momento di crescita personale, in questo momento della vita si può raccogliere la saggezza, l’esperienza di vita, l’illuminazione della mente per dedicare il tempo alla nuova te. Molte donne scoprono nuovi interessi, hobby o carriere, esplorano nuove passioni e nuovi obiettivi personali durante questo periodo di cambiamento.

Vieni nello studio e raccontaci la tua storia, il naturopata saprà suggerire il rimedio più adatto a te, ricordati di seguire uno stile di vita equilibrato ed un’alimentazione antinfiammatoria. https://www.olisticavenezia.it/contatti/

Disturbi Alimentari e Lo Yoga

I disturbi alimentari hanno importanti effetti nutrizionali e conseguenze metaboliche significative. American Psychology Association, definisce i disturbi alimentari disturbi psicologici/psicosomatici più comuni che causano molti problemi alla salute fisica, al funzionamento mentale e alla qualità della vita. I disturbi alimentari sono classificati come Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione incontrollata e Disturbi dell’alimentazione e dell’alimentazione dell’infanzia o della prima infanzia, Disturbo della ruminazione.

L’utilizzo delle medicine complementari, come lo yoga, ha sempre suscitato interesse tra i ricercatori di scienze cliniche ed è stato proposto come un nuovo approccio al trattamento dei disturbi alimentari. Yoga significa essenzialmente connettività e continuità. Attraverso tecniche basate sulla mente e sul corpo, lo yoga può essere efficace nel raggiungimento degli obiettivi terapeutici nel nutrire.

Vari studi mostrato che i disturbi alimentari sono causati da disturbi emotivi e stress e, essenzialmente, da fattori soggettivi. Molte persone raggiungono il rilassamento e l’equilibrio del corpo, dell’anima e della mente con lo yoga. Questa pratica rende più possibile combattere i disturbi alimentari.

Lo yoga crea fiducia in sé stessi e un sentimento positivo riguardo al proprio corpo e al proprio aspetto. Lo yoga ha un atteggiamento olistico nei confronti degli esseri umani e fornisce tecniche diverse, continue e semplici per la salute, lo sviluppo, la preparazione e l’equilibrio degli esseri umani ed è quindi efficace nel migliorare la nutrizione e i disturbi alimentari.

Le pratiche dello yoga influisce positivamente attraverso: esercizi di respirazione, un alimentazione yogica, meditazione, esercizi fisici, mudra e bandha, lo shatkarma.

Swami Sivananda, il padre del moderno Yoga scientifico, afferma: “Lo Yoga è l’unione e l’armonia di pensieri, parole, azioni e fatti, o l’armonia della testa, del cuore e delle mani, che si ottiene attraverso gli esercizi di yoga”.

 

Uno dei principali risultati dello yoga è la cura del corpo e dell’anima. Il suo effetto più importante è creare una forte armonia e unione tra il corpo e l’anima. Le tecniche e gli esercizi dello yoga sono attualmente utilizzati per i trattamenti di malattie come l’asma, il diabete, l’ipertensione, l’artrite, le malattie gastrointestinali e alcune malattie psicosomatiche in cui la medicina moderna non ha avuto successo. Secondo i rapporti medici, la terapia yoga è uno dei metodi di trattamento di maggior successo, perché lo yoga crea l’armonia necessaria tra il sistema nervoso e quello endocrino, che influisce direttamente sui sistemi interni del corpo e sui suoi organi. In questo mondo stressante, lo yoga è diventato il modo più semplice per la maggior parte delle persone per raggiungere salute e felicità. Le asana alleviano gran parte della fatica quotidiana causata da attività lavorative come sedersi dietro la scrivania, attività fisica intensa, traumi, stress causando rigidità fisica.

La pratica dello yoga sottoforma di terapia ha portato molti ricercatori ad approfondire questa pratica olistica, per esempio nel 2019 il Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali della Facoltà di Medicina dell’Università di Stanford, guidato dalla Presidente, la Dott.ssa Laura Roberts ha avuto l’iniziativa per integrare lo yoga nell’assistenza sanitaria. Questo impegno innovativo fornisce agli operatori sanitari un kit di strumenti completo, che comprende pratiche yoga integrate e olistiche, consentendo ai pazienti di intraprendere il loro viaggio verso la salute e la resilienza.

Scopri di più sullo yoga terapeutico: https://www.olisticavenezia.it/attivita/yoga-terapeutico/

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